Itinerario nelle Marche

DAL  14 AL  16 NOVEMBRE  2014

“da Giotto a Gentile” a Fabriano.

Itinerari giotteschi:  San Severino e Tolentino.

Frasassi: Un’opera d’arte creata dalla natura 

DIREZIONE  CULTURALE:  PROF.  VALTER  ANGELELLI

La grande mostra da GIOTTO a GENTILE pittura e scultura a Fabriano fra Due e Trecento,  curata da Vittorio Sgarbi. Una mostra di raffinata suggestione e impatto, ulteriormente sottolineati dagli itinerari lungo il percorso urbano e nel territorio circostante tra antiche abbazie, eremi, pievi e monasteri sparsi nelle vallate appenniniche tra Marche ed Umbria, luoghi un tempo frequentati proprio da quelle maestranze che diffondevano il nuovo idioma giottesco. Uno scenario quasi segreto nel quale si iscrive una mostra preziosa., occasione imperdibile per ammirare pale d’altare, sculture lignee dipinte e affreschi della lunga stagione gotica.

Venerdì 14 novembre 2014:
ore 07:30. Partenza da Roma, piazza Indipendenza (unico punto di incontro) direzione Fabriano, (percorso Km 215- circa 4 ore con soste). All’arrivo, inizio delle visite di Fabriano che prevedono: La Mostra “ da Giotto a Gentile, pittura e scultura a Fabriano fra Due e Trecento presso la Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli”. Cattedrale di San Venanzio, Le cappelle giottesche della chiesa di Sant’Agostino e la chiesa di San Domenico (che fanno parte dell’itinerario urbano della mostra). Nel corso delle visite, sosta per uno spuntino libero.
Al termine delle visite, registrazione in albergo a Fabriano, Cena e pernottamento.

Sabato 15 novembre 2014:

ore 09:00. Partenza da Fabriano.  ore  10:00 visita delle Grotte di Frasassi. Considerate il più grande complesso ipogeo in Europa, le Grotte si caratterizzano per un insieme di percorsi sotterranei suddivisi in 8 livelli geologici differenti. Note per le stalattiti e le stalagmiti, concentrazioni calcaree secolari, dalle più differenti forme,  sono una meta ambita per tutti gli amanti di speleologia e gli appassionati di natura. –  Al termine andremo a visitare la vicina chiesa di  San Vittore alle Chiuse. Sorta come chiesa conventuale benedettina di un complesso monastico documentato fin dal 1007. Si tratta di una delle più importanti ed antiche testimonianze dell’architettura romanica nelle Marche. Sosta per il pranzo. Dopo pranzo  partenza per  Pergola,  ( km.  25  – circa 45 minuti )  per ammirare  il  famoso gruppo dei “Bronzi Dorati da Cartoceto di Pergola”. Il complesso rappresenta un probabile gruppo familiare, composto in origine da due coppie di figure femminili ammantate e velate, e da due cavalieri in veste militare d’alto rango, con cavalli riccamente ornati. Le sculture, realizzate a cera persa indiretta in una lega rameica assai ricca di piombo e dorate a foglia, costituiscono una testimonianza preziosa di quella politica di diffusione di immagini monumentali come simbolo e propaganda di potere, comune nel mondo romano dalla tarda repubblica in poi, che si esplicita, in questo caso, in un’opera di ottimo livello tecnico.  Al termine delle visite, rientro in albergo a Fabriano, Cena e pernottamento.

Domenica 16 novembre 2014:

ore 09:00. Partenza da Fabriano  per un itinerario giottesco sulla via del ritorno.  San Severino Marche. ( km 36, circa 45 minuti) visiteremo San Lorenzo in Doliolo,  una delle chiese più antiche e suggestive della città, costruita probabilmente sui resti del tempio della Dea Feronia,  fra i quali si ritirò a vita eremitica il futuro Vescovo e poi Patrono della città Santo Severino nel VI secolo. L’appellativo “doliolo” deriverebbe dall’usanza, perpetrata nei secoli durante le festività dai monaci che qui abitavano, di offrire del vino al popolo nel “doliolum”, un otre.                In cripta e in sagrestia, ex refettorio del monastero, si conservano moltissimi affreschi dei Salimbeni e della loro scuola.   La Pinacoteca Civica che custodisce opere che vanno dal XIV al XVII.  Il pezzo più pregiato della collezione è sicuramente la Madonna della  Pace del Pinturicchio, tavola ritenuta da molti il suo capolavoro per lo splendore dei colori e la ricchezza del paesaggio. Tra le altre opere  l’ affresco con Storie di S. Giovanni evangelista dei fratelli Lorenzo e Iacopo Salimbeni;  inoltre un polittico di Vittore Crivelli (Madonna e Santi ).  Al termine partenza per Tolentino ( km 16, circa 30 minuti).  Sosta per  il pranzo. Alle ore 14:45, visita della Basilica di San Nicola.  La basilica, in origine intitolata a San Giorgio, venne costruita fra il XIII secolo ed il XIV secolo per poi essere completata ed arricchita nei secoli successivi. Nel 1476 venne dedicata a San Nicola da Tolentino che era stato ospitato per circa trenta anni nell’annesso convento, morendovi nel 1305. Di rilievo il “portale” costruito tra il 1432 ed il 1435, opera dello scultore fiorentino Nanni di Bartolo detto il Rosso. Nanni ha lavorato contemporaneamente a Donatello alle statue del campanile del Duomo di Firenze. L’elemento di maggior valore artistico nel complesso della Basilica di S. Nicola è certamente il cosiddetto “Cappellone”, forse in origine Sala Capitolare, che presenta il più vasto ciclo di affreschi delle Marche eseguito intorno al 1320 da Pietro da Rimini, illustre esponente della scuola giottesco – riminese.  Al termine partenza per Roma, con arrivo previsto alle ore 21:00 circa

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daGiotto a Gentile14.def.

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