Patagonia, Argentina e Brasile: viaggio di nozze di Roberto e Matilde

Roberto e Matilde

UN VIAGGIO DI NOZZE  LUNGO 26 GIORNI!      

Un  “must to do” nella vita  ……Vi chiederete …… matrimonio o lungo viaggio

Beh, possiamo dirvi che vale la pena  fare entrambi !

                PATAGONIA CILENA E ARGENTINA,  BUENOS AIRES, CASCATE DI IGUAZU’, 

                                              RIO DE JANEIRO  E  BUZIOS   

Città cosmopolite, villaggi coloniali, paesaggi andini e spiagge tropicali tra Cile, Argentina e Brasile

Un programma unico, elaborato con cura per un viaggio di nozze esclusivo e indimenticabile. Un  itinerario insolito che combina due delle città cosmopolite più affascinanti dell’America del Sud, come Buenos Aires e Rio de Janeiro, con i paesaggi della cordigliera andina in Cile e poi le magnifiche cascate di IguazúPer terminare un po’ di relax a Buzios, soggiornando in una Suite di un grazioso boutique hotel gustando ricche colazioni in un ambiente tropicale  bordo piscina. Spiagge tranquille  immerse nel verde, una cornice perfetta per rilassarsi e trascorrere qualche giornata al mare prima di rientrare a Roma.

La prima parte dell’itinerario sarà effettuata con un percorso “Overland” in Cile, che da Punta Arenas ci condurrà El Calafate, attraverso Puerto Natales, base di partenza per visitare lo splendido Parco Nazionale Torres del Paine in uno scenario davvero unico, punteggiato di laghetti color smeraldo, cascate scroscianti, possenti vulcani e foreste popolate dalla ricca fauna Andina.

Le Ande, colonna montagnosa che sostiene e divide in due l’ America Meridionale, si rompe,  si frammenta verso sud in numerosi fiordi e cime che sublimano la natura e rimpiccioliscono l’ essere umano.  Ad Ovest il Cile e ad Est l’ Argentina, ai lati la Patagonia e la Terra del Fuoco, confine varcato solamente dall’Antartide. Viaggiare attraverso le terre della Patagonia, attraversare le sue acque, potersi  trovare  a contatto con una natura autentica, ancora non contaminata dall’ uomo, dove l’ avventura è ancora possibile !  Sulle cime, laghi, boschi, coste ed immensi deserti di erba spazzati dal vento. Scopriamo questa bellezza arcaica capace di fondere il volo imperiale dei condor con gli inconcepibili salti della balena franca, il correre agile dei “ñandués” e dei “guanacos” con l’ eleganza dei pinguini o il riposare pesante degli elefanti marini. Il fascino della Cordigliera Andina, che come una colonna vertebrale percorre il Cile da sud a nord con i suoi giganti di pietra: fra tutti le più spettacolari e sorprendenti  Torri del Paine, montagne gigantesche di granito ove spiccano i “Cuernos del Paine” veri monumenti di roccia granitica; il crepitio del ghiaccio del Perito Moreno e Balmaceda …… ci fanno ritornare a un mondo che credevamo aver dimenticato ma che continua a battere nel nostro cuore.  E come contrasto, quasi surreale, le città di Santiago de Cile, Buenos Aires e Rio de Janeiro: la prima accogliente e gradevole; la seconda affascinante e spumeggiante; la terza, la megalopoli che, vista dall’alto del Corcovado, lascia tutti senza fiato, perché da tutti è considerata la “Cidade Maravilhosa”.

La Patagonia, la regione più meridionale del mondo abitato, nell’immaginario rappresenta la terra estrema, nel senso di lontana ma anche impervia, dura, inospitale, incontaminata, solitaria e selvaggia dove i venti soffiano impetuosi e incessanti. E’  pura natura, incastonata fra due oceani sterminati che la isolano dal resto del mondo  ove  i  “Campi de Hielo” (campi di ghiaccio) ricoprono le valli e gli altopiani andini scendendo poi fino a livello del mare con spettacolari falesie bianche che incombono sul blu cupo dell’oceano o dei laghi interni. Grandi comunità di pinguini, foche, leoni marini e uccelli affollano invece le coste impervie e frastagliate del Cile e solitarie dell’Argentina.  

E’ di fatto il simbolo dell’avventura e dell’abbandono, ora più che mai, dopo che Bruce Chatwin ne ha celebrato la natura e gli spazi infiniti e romantici in cui perdersi, nella fuga dal mondo civile e dall’ordinaria vita borghese.

Questa è la Patagonia: uno spettacolo incessante di scenari naturali che ne fanno uno dei luoghi più belli e affascinanti del pianeta.   Non crediamo ce ne siano altri uguali al mondo. 

Ma il  nostro viaggio non finisce qui ………. questo è solo l’inizio. Se avete ancora un po’ di tempo (non è semplice riassumere un viaggio lungo 26 giorni)  e siete curiosi di sapere proseguite con il leggere  ……   

Programma di massima

1° giorno : 20 Dicembre 2014  – Il giorno della partenza è finalmente arrivato.   Uahuuu  ……  ci vengono a prendere a casa !!!!!  E’ stato predisposto un trasferimento con auto privata e  autista …… destinazione  :  Aeroporto Leonardo da Vinci.  18:50 partenza del volo Air France per Santiago del Cile, con cambio a Parigi.  Durata complessiva del viaggio  : 19h  (Coincidenza di 2h20min a Parigi/Charles de Gaulle)- Roma  Parigi Airbus  A320 – Parigi  Santiago del Cile   Boeing 777-300ER

2° giorno : 21 Dicembre – 09:50 arrivo a Santiago del Cile,  aeroporto Arturo Merino Benitez.  Operazioni di sbarco. Incontro con il nostro autista e trasferimento privato in hotel.  Registrazione presso l’Hotel Atton El Bosque 4* con servizio di “Early Check-in”,  trattamento di pernottamento e prima colazione. Nel pomeriggio effettueremo una visita della città.

Affacciata sul rio Mapocho, nella regione centrale del Cile, Santiago è la maggiore città del Paese e ne costituisce il centro amministrativo, economico e commerciale. Situata a circa 600 m s.l.m. gode di un clima di tipo mediterraneo, con frequenti piogge invernali ed estati calde e secche. Nucleo vitale del centro storico è Plaza de Armas circondata dalla Cattedrale e dal Palazzo della Real Audencia che ospita il Museo Storico Nazionale. Proseguendo per le vie del centro, incontreremo il quartiere boheme di Bellavista, i quartieri residenziali con eleganti palazzi, cuore commerciale e finanziario di Santiago, ed infine il “Cerro San Cristobal”,  da dove si ha una meravigliosa vista della città e della Cordigliera delle Ande.

3° giorno : 22 Dicembre – Dopo una ricca colazione, trasferimento privato in aeroporto.  Da Santiago, ci dirigiamo in aereo nel profondo Sud del Cile e precisamente a Punta Arenas, porto sullo stretto di Magellano. Incontro con il nostro autista e trasferimento in hotel. Registrazione  presso l’Hotel Cabo de Hornos 4*, trattamento di pernottamento e prima colazione.

 Punta Arenas, nell’emisfero australe. Sorge ai piedi della Cordigliera delle Ande, sulla penisola di Brunswick  lungo la riva settentrionale dello stretto di Magellano, nel punto in cui esso raggiunge la sua massima ampiezza. E’ la capitale della Regione delle Magellane e dell’Antartide Cilena, fondata nel 1848 come colonia penale. Oggi  vive di commerci ed estrazione di risorse naturali, soprattutto gas naturale, ed è sede dell’Istituto Nazionale Antartico, grazie a questo fatto è il punto di partenza più utilizzato dalle spedizione scientifiche dirette in Antartide, compresa la NASA. 

E’ la maggiore e più importante città della Patagonia meridionale. Una consistente porzione dei suoi abitanti vanta origini croate,  giunti fin qua alla fine del XIX secolo sull’onda della febbre dell’oro nella vicina Terra del Fuoco.  

L’estate da dicembre a marzo è considerata universalmente il periodo migliore per visitare la regione, nonostante il vento quasi giornaliero che può soffiare fino ai 120 km/h.

 4°/5°/6° giorno : 23 – 25 Dicembre – Nella mattinata del 4° giorno effettueremo  un’escursione con lo Zodiac (gommone con scafo rigido e cabinato) all’Isla Magdalena. Al rientro, avrà inizio un Tour, cosiddetto collettivo perché ci uniremo ad altri viaggiatori,  che ci condurrà  al Parco Nazionale di Torre del Paine, dichiarato Riserva Mondiale della Biosfera dall’UNESCO nel 1978.   Un viaggio “overland”  di tre giorni, a più tappe,  da Punta Arenas a El Calafate,  con visite ai luoghi più interessanti della Patagonia cilena. Pernotteremo tre notti all’Hotel Remota 5* di Puerto Natales.  Trattamento di pernottamento e prima colazione.

E’ qui che festeggeremo il  Natale

Chi viaggia in Cile non può non fermarsi a Puerto Natales, la porta al Parque Nacional Torres del Paine.  Si trova a 250km da Punta Arenas e ben 2500km da Santiago ! Una meraviglia di cittadina, pulita ordinata, posta nel nulla sulla bellissima laguna del fiordo e collegata con il resto del mondo da una unica strada. Paesaggi da favola, con i colori pastello che colorano gli occhi e riposano la mente. Lo stile pittoresco delle sue costruzioni, l’accoglienza della sua gente e i frutti di mare freschi che si possono degustare nei ristoranti, fanno di questo paesino di pescatori un luogo ameno e confortevole.

23 Dicembre  : trasferimento al molo e partenza inizio della navigazione lo Zodiac attraverso il mitico Stretto di Magellano per raggiungere l’Isla Magdalena, la cui riserva naturale è dichiarata Monumento Naturale.  Qui è prevista la visita della sua celebre pinguinera, una delle principali delle Patagonia. Si realizza una leggera passeggiata,  circondati dai simpatici pinguini di Magellano – che arrivano ad essere presenti in questo sito a decine  di migliaia – fino a   raggiungere il Faro dell’isola  (punto di riferimento per tutti i navigatori che solcano queste acque) da dove si gode di una splendida vista del panorama circostante.  Rientro a Punta Arenas, trasferimento alla stazione dei bus e partenza con bus di linea in direzione di Puerto Natales (250km circa). Arrivo alla stazione dei bus di linea. Accoglienza e trasferimento in hotel. Pernottamento

 Nota : la navigazione è sempre soggetta a riconferma in base alle condizioni meteo, in caso non fosse possibile realizzarla sarà proposta un’eventuale escursione alternativa .

24 Dicembre : Trasferimento al molo ed imbarco.  Intera giornata dedicata alla navigazione per raggiungere gli impressionanti ghiacciai Serrano e Balmaceda. Dopo circa un’ora di navigazione lungo il canale Señoret, si raggiunge l’imboccatura del Fiordo Eberhard e si prosegue lungo il Fiordo Ultima Esperanza. Dopo circa due ore dalla partenza, si arriva alla colonia di cormorani, che giungono in questo luogo per riprodursi, per poi ripartire quando i piccoli hanno imparato a volare, 3 mesi dopo la nascita. Le montagne intanto si fanno più maestose e il paesaggio più spettacolare. Si arriva finalmente al monte Balmaceda (2035 m) e al ghiacciaio omonimo che scende lungo i suoi fianchi orientali, nel punto dove il ghiacciaio scarica le ultime lingue di ghiaccio direttamente nel Pacifico. Il ghiacciaio recede come tutti i ghiacciai del pianeta ed è interessante notare che 15 anni fa arrivava al livello del mare.  Il ghiacciaio Serrano si raggiunge dopo 4 ore complessive di navigazione. Si attracca a Puerto Toro e si percorre a piedi l’ultimo km che porta alla base del ghiacciaio, che rilascia centinaia di iceberg nelle tranquille acque del fiordo.La passeggiata si svolge attraverso le magnifiche foreste che coprono le rive del lago. Pranzo in corso di escursione. Rientro in serata a Puerto Natales, pernottamento.

25 Dicembre : Intera giornata dedicata alla visita del Parco Nazionale, dichiarato Riserva Mondiale della Biosfera dall’UNESCO. Pranzo incluso. Partenza dal proprio hotel e sosta lungo il tragitto presso la Cueva de Milodón, una grotta dove sono stati scoperti i resti di un animale  preistorico noto come Milodonte, di cui si potrà ammirare una ricostruzione a dimensioni naturali. Proseguimento in direzione del Paine,  lungo un tragitto che consente di ammirare il paesaggio tipico della steppa patagonica.  Il Parco copre un’area di 1810 kmq e vanta uno stupefacente panorama di vette, ghiacciai e laghi. Al centro dominano i cuernos e le torres di granito che si ergono ripidi nella pampa piatta e si specchiano in laghi color turchese e smeraldo, acquamarina e zaffiro, tronchi contorti velati di barbe di lichene, iceberg azzurri e ghiacciai, cascate e fiumi, fauna selvatica in abbondanza con condor andini, guanachi, cervi  e nandù.

Raggiunto il  parco, si inizia  un percorso che attraverso il Salto Grande del fiume Paine,  a un estremità del lago Pehoè,  il Lago Grey e i suoi grandiosi icebergs, consente di ammirare lo stupefacente paesaggio dominato dai celebri pinnacoli noti come “Cuernos del Paine”, veri monumenti di roccia granitica. Rientro a Puerto Natales  in serata. Pernottamento.

7° giorno : 26 Dicembre – Trasferimento alla stazione dei bus di Puerto Natales e partenza con pullman di linea in direzione di El Calafate,  una piccola città ai bordi del Parco Nazionale Los Glaciares, in uno scenario di grandi bellezze naturali. Registrazione presso a Pousada Los Alamos  4* Sup., trattamento di pernottamento e prima colazione.

Il viaggio, che attraversa le due frontiere di Cancha Carrera (Argentina) e di Cerro Castillo  (Cile), ha una durata di c.ca  5 ore ed offre bellissimi scorci di paesaggio, con un susseguirsi di lagune e spazi aperti dove è facile vedere animali che vivono in libertà. Arrivo alla stazione dei bus di El Calafate, accoglienza e trasferimento  in Hotel.

8° giorno : 27 Dicembre – Escursione al Fronte del Ghiaccio Perito Moreno, uno dei simboli della Patagonia Argentina, che si ammirerà in tutto  suo splendore  ……  vedendo e sentendo i  giganti pezzi di ghiaccio che precipitano nelle acque del Lago Argentino. Nel pomeriggio rientro ad El Calafate.

Alla scoperta del Parco Nazionale Los Glaciares, inserito nel 1981 nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO con l’obiettivo di preservare i ghiacciai continentali ed i ghiacciai. Il suo nome si riferisce alla gigantesca calotta glaciale (una delle maggiori del mondo) della Cordigliera delle Ande, da cui si originano 47 grandi ghiacciai vallivi (di cui solo 13 scorrono verso l’Oceano Atlantico). In altre parti del mondo i ghiacciai si originano a partire dai 2500 metri di altezza, ma, a causa della particolare conformazione geografica, in questa regione essi si originano a partire da soli 1500 metri, e da lì scorrono fino a 200 metri sul livello del mare, erodendo le montagne che li supportano.

La parte meridionale  del Parco contiene i ghiacciai più grandi tra cui  il Perito Moreno, il Ghiacciaio Upsala e il Ghiacciaio Spegazzini, che scorrono tutti verso il Lago Argentino. Il Parco è un vero e proprio santuario ecologico dove ghiacciai, laghi e foreste si estendono su una superficie di 4.459 km²Per raggiungere il P.N. Los Glaciares,  che dista 75 Km da El Calafate,  si  attraversa una suggestiva zona di selvaggia steppa patagonica.Passeggiata lungo le passarelle che conducono al belvedere dal quale si può ammirare il fronte nord del Perito Moreno. Questo immenso ed impressionante monumento  naturale, misura  70 mt di altezza per 3 Km di larghezza. Tempo a disposizione per godere del paesaggio.Successivo minitrekking sul Perito Moreno, una delle attività più spettacolari che si possono realizzare dentro al Parco Nazionale Los Glaciares. Guide specializzate vi conducono attraverso un sentiero della costa da dove s’arriva, dopo 30 minuti, al margine sud del ghiacciaio. In questo posto, assistiti da personale idoneo, si mettono i chiodi metallici alle scarpe, necessari per poter realizzare la camminata sul ghiaccio. Verrà spiegata la tecnica base per utilizzarli e si offre al turista una breve conversazione intorno alla genesi dei ghiacciai, la flora e la fauna regionali.    Da lì, s’inizia a salire lentamente al ghiacciaio, per fare un percorso di una ora circa, con fermate ogni tanto per scattare delle foto. E’ un’opportunità unica per apprezzare nel posto le diverse formazioni del ghiacciaio (foibe, crepe, ecc) e le diverse tonalità del ghiaccio che costituiscono un bellissimo spettacolo. La sensazione è indescrivibile.    La passeggiata è di difficoltà moderata, anche se si cammina su una superficie irregolare. Durante tutto il tragitto si viene accompagnati da  guide di montagna bilingue.     In genere al ritorno i utilizza un sentiero alternativo attraverso il bosco, che permette d’ottenere una panoramica diversa del ghiacciaio.   Durante la navigazione di ritorno, si faranno avvicinamenti alla parete frontale del ghiacciaio per apprezzare la vera proporzione dello stesso.

9° giorno : 28 Dicembre – Abbiamo aggiunto un’ulteriore giornata a El Calafate per effettuare una splendida escursione  Navigazione Lago Argentino e Estancia Cristina Discovery

Di buon mattino, trasferimento a Puerto Bandera ed imbarco per iniziare una spettacolare navigazione, durante la quale si possono ammirare enormi iceberg che, dopo essersi staccati dai fronti dei diversi ghiacciai che  si affacciano sul  lago Argentino, vagano navigando sino a disciogliersi. Imbocco della baia Upsala per apprezzare il fronte del ghiacciaio ed ammirare la sua maestosa imponenza, proseguimento lungo il canale  che conduce all’Estancia Cristina. Sbarco e visita del piccolo Museo che racconta la storia dell’Estancia e dei primi abitanti della Patagonia. Partenza a bordo di jeep 4×4 per un’avventurosa escursione di c.ca 10 Km attraverso il desolato ma suggestivo paesaggio circostante.  Pranzo presso il caratteristico ristorante dell’Estancia. Breve passeggiata (20 min c.ca), per raggiungere il “mirador Upsala”, un punto panoramico da cui si può ammirare l’impareggiabile spettacolo offerto dal fronte orientale del ghiacciaio Upsala visto dall’alto. Nel tardo pomeriggio rientro a Puerto Banderas e successivo trasferimento ad El Calafate.   Cena libera e pernottamento.

10° giorno : 29 Dicembre – Trasferimento in  aeroporto e partenza del volo per Ushuaia. Arrivo ed incontro con l’autista per il trasferimento in hotel. Resto del pomeriggio a disposizione. Due pernottamenti  presso l’ Hotel  Altos 3*,  con prima colazione.

Ushuaia, la capitale della Terra del Fuoco, l’ isola all’estremità del territorio argentino. La capitale provinciale, si trova sulla riva del Canale Beagle, circondata dalla catena montuosa del Martial, in una baia di singolare bellezza protetta dai venti.

11°giorno : 30 Dicembre – Due giorni di Tour  “Ushuaia Classic” con  guide multilingue italiano/spagnolo (spagnolo/inglese durante la navigazione

30/12  Mattinata  dedicata alla visita  del Parco Nazionale Terra del Fuoco (12 km da Ushuaia verso il confine con il  Cile), in cui si potrà apprezzare il fantastico  paesaggio ed il caratteristico bosco australe della regione andino-patagonica. L’escursione si snoda attraverso la Bahia Ensenada, la Isla Redonda ed il Lago Roca.   Rientro ad Ushuaia. Nel primo pomeriggio  trasferimento al porto d’imbarco ed inizio della navigazione lungo il Canale di Beagle, circumnavivigando degli isolotti  popolati da diverse specie di uccelli marini, tra cui gabbiani e cormorani, e da nutrite colonie di leoni marini, fino a raggiungere il Faro Les Eclaireurs, anche conosciuto come il Faro della Fine del Mondo, costruito nel 1919. In questo punto inizia il ritorno, per una strada leggermente diversa a quella dell’andata, per sbarcare in una delle Isole Bridges, lì si fa una passeggiata a piedi per un sentiero dove si può interpretare la flora e fauna avicola. Al termine dell’escursione, rientro  in Hotel.                                              

12°giorno : 31 Dicembre – Trasferimento  in aeroporto. Con un volo da Ushuaia si raggiungerà  Buenos Aires. All’arrivo incontro con  l’autista e  trasferimento in hotel.     La distanza tra Ushuaia e Buenos Aires è di circa 3100 km.    Tre pernottamenti presso l’Hotel NH  City Tower 5*, con prima colazione.

Buenos Aires, una città latino americana molto speciale, con un’atmosfera cosmopolita e molto europea, con angoli molto tipici come il mitico quartiere de La Boca e, certamente, con il tango sempre presente nei vicoli dei suoi vecchi quartieri.Conoscerla tutta è impossibile, ma una visita anche breve basterà per gustare la sua essenza. E sicuramente ritornerà…

Nel pomeriggio, un divertente tour alla scoperta di una metropoli complessa e meravigliosa, ricca di luoghi suggestivi e forti identità sociali e culturali. Viaggerete attraverso gli edifici storici e architettonici che la vostra guida commenterà con spiegazioni e aneddoti.   Nel corso di una bella pedalata, passerete per los Bosques di Palermo e i quartieri Retiro, Palermo Viejo, Palermo Chico e Recoleta. Farete anche un salto al cimitero Recoleta dove sono sepolti la maggior parte dei personaggi che hanno segnato la storia dell’Argentina. Avrete anche la possibilità di provare il tradizionale Maté, famoso infuso argentino e l’Alfajor, un dolcetto locale. 

13°/14° giorno : 1-2 Gennaio 2015 – Giornate a disposizione per visite di carattere individuale. Trattamento di pernottamento e prima colazione in hotel.

15°giorno : 3 Gennaio – Trasferimento in  aeroporto  e partenza del volo per Iguazù.  Arrivo, accoglienza e trasferimento in Hotel. Due pernottamenti presso l’Amerian Portal  Iguazù  5*, con prima colazione.  Nel pomeriggio  prima escursione alla cascate, lato brasiliano.

 Le Cascate di Iguazù, sogni d’acqua

Nel primo pomeriggio partenza in direzione del confine con il Brasile, ingresso al Parco Nazionale Iguazù. Si tratta di una gita più corta di quella alle Cascate Argentine, giacché dal lato del Brasile c’è un unico sentiero che permette una vista panoramica delle Cascate. La visita, che  si snoda attraverso sentieri e passerelle che solcano il Rio Iguazù, consente di ammirare alcuni salti “minori” ed offre un’ indimenticabile  vista della “Garganta del Diablo”. Rientro in Hotel cena e pernottamento.

 16°giorno : 4 Gennaio – In mattinata seconda escursione alle cascate, questa  volta dal  lato argentino. Pomeriggio a disposizione. Pernottamento e prima colazione in hotel

Trasferimento presso l’ingresso argentino del Parco Nazionale Iguazù, per una visita di mezza giornata che consente, attraverso il circuito superiore ed inferiore, di godere del paesaggio maestoso che circonda le famose cascate. Dopo un breve tragitto a bordo di un trenino ecologico, si parte per una camminata che culmina presso il  rinomato “balcon de la Garganta”, dal quale si può apprezzare  l’impressionante salto che compie l’acqua, la cui  spaventosa forza produce un rombo assordante.

17°giorno : 5 Gennaio –Trasferimento in aeroporto e partenza del volo per Rio de Janeiro. Arrivo, accoglienza e trasferimento in Hotel. Tre pernottamenti  presso l’Hotel Rio Othon Palace,  con prima colazione.

18°/19° giorno : 6-7 Gennaio –Giornate a disposizione per visite di carattere individuale

Adagiata poco a nord del Tropico del Capricorno nel punto di incontro di tre catene montuose con l’Oceano Atlantico, Rio de Janeiro, la Cidade Maravilhosa, è da molti considerata la città più bella del mondo.

Ammirando la bellezza dei luoghi dalla cima del Corcovado, dalla vetta del Pan di Zucchero o dalle acque della Baia di Guanabara si riesce a capirne tranquillamente il perché.

Una popolazione di 11 milioni di persone, i carioca vivono tra colline dalle curve inverosimili e acque che si affacciano invadenti nell’entroterra della metropoli; foreste lussureggianti che ricoprono il territorio al lato delle seicento favelas e delle cime dei grattacieli; lagune che contendono al mare i riflessi del cielo; spiagge oceaniche che disegnano mondi differenti in un universo più vasto; una vita culturale che non ha uguali in nessun’altro luogo del mondo; un popolo, quello carioca, che si distingue per la sua bellezza e la sua grande voglia di vivere.

Rio de Janeiro, città di contrasti. Città dalla doppia faccia: ricchi e poveri, quartieri agiati e favelas, bianchi e neri, morro e asfalto, benessere e violenza. Il contrasto netto è nell’anima stessa di Rio, a partire dall’immagine scelta per rappresentare il nostro sito. Quel Morro dois Irmãos che propone agli sguardi del turista di Ipanema i due volti della città: quello di chi deve lottare ogni giorno per guadagnarsi da vivere e quello di chi può permettersi di cullarsi tra gli eccessi. Tutto ciò fa amaramente parte di Rio e contribuisce a renderla una città dura e dalle forti emozioni.

La sifda più grande per Rio de Janeiro resta comunque quella della diminuzione delle disuguaglianze, della lotta alla povertà e della pacificazione delle tante favelas, delle quali spesso i turisti per caso si accorgono. Negli ultimi anni  le Istituzioni dello Stato di Rio de Janeiro e della città, hanno iniziato a portare avanti una lotta al crimine organizzato e a pacificare molte favelas, intraprendendo anche la via dell’inclusione sociale e dei progetti culturali.

Suggerimenti per una visita di Rio De Janeiro (questi e  tanti altri luoghi che, a seconda del tempo che avrete a disposizione, vi rimarranno nel cuore) :

Statua del Cristo Redentore. Maestosa, si affaccia dai 710 metri di altezza della cima del Corcovado (montagna simbolo di Rio de Janeiro). Per raggiungere la cima sicuramente affascinante è utilizzare il trenino che si inerpica sul massiccio del Corcovado, la cosiddetta Estrada de Ferro il cui capolinea si trova nella Rua Cosme Velho 513 (nel quartiere Cosme Velho)

Pan di ZuccheroCon le sue rocce coperte di un verde lussureggiante, il Pan di Zucchero è, tra i morros carioca, quello più famoso nel mondo. Insieme alla funivia che consente di salirvi, il Pan di Zucchero è un vero e proprio marchio di Rio de Janeiro e del Brasile ed è anche stato adottato come brand da molte aziende brasiliane (esiste addirittura una catena di supermercati che si chiama Pão de Açucar)

Cinelandia e Praça Floriano Praça Floriano, fulcro centrale del quartiere di Cinelandia, rappresenta il cuore storico di Rio de Janeiro, punto d’incontro tra il passato ed i futuristici edifici moderni, un mix tra eleganti edifici coloniali e moderni grattacieli, musei e chiese barocche con strade e piazze pedonali molto animate. Al centro della piazza si trova lo splendido Teatro Municipal, mentre sui un lati si trovano la Camara Munipal, il Museo delle Belle Arti e la Biblioteca Nazionale.

Attorno alla piazza si trovano le arterie principali della città, Avenida Rio Branco e Rua do Passeio. Poco oltre il paesaggio è dominato dalla Cattedrale Metropolitana, moderna e imponente costruzione con le quattro immense vetrate policrome. Si prosegue verso il movimentato quartiere di Saara, un mercato a cielo aperto. Più distanti, raggiungibili con pochi real di taxi, sono da visitare il Monastero di Sao Bento, capolavoro dell’arte barocca riccamente decorato, e la Chiesa della Candelaria, con affreschi e decorazioni in marmo, e per finire la Praca XV De Novembro, splendida.

Giardino Botanico Per ammirare la splendida e rigogliosa flora tropicale del Brasile, nulla di più indicato è una visita al lussureggiante Giardino Botanico di Rio de Janeiro, situato ai piedi del Corcovado.

Il visitatore resta estasiato subito varcato l’ingresso, con due lunghe file di palme altissime, che sfiorano il cielo all’altezza di oltre 30 metri. Una rarità è senza dubbio rappresentata dalle piante sensitive, delicati esemplari che chiudono le foglie qualora vengano toccate. Bellissimi i sentieri che attraversano varietà impressionanti di piante, intervallate da piacevoli laghetti immersi nella natura. Inoltre, infinite varietà di enormi ninfee e di colorate orchidee

Parco Nazionale di Tijuca Il parco ricopre di verde l’area urbana di Rio de Janeiro. Se Rio è così bella è perché il massiccio montuoso della Tijuca fa da spina dorsale con le sue vette coperte di foresta alla città.

Girare per i sentieri del parco di Tijuca, scoprirne i tanti segreti, scalarne le vette dalle forme inverosimili o semplicemente ammirarne la bellezza dal basso è un’esperienza emozionante.  Il Parcoospita alcune belle cascate, splendide montagne (la vetta del Pico da Tijuca con 1.021 metri di altitudine è la più alta di Rio de Janeiro ed è possibile arrivare in vetta con un bel sentiero), panorami da cartolina (i più bei paesaggi di Rio de Janeiro sono fotografati dai tanti belvedere diffusi nel parco, come la famosa Vista Chinesa) e luoghi simbolo di tutto il Brasile come il Corcovado e la splendida Pedra da Gávea (da cui è possibile, per i più temerari, provare il brivido del deltaplano).

Santa Teresa , il quartiere degli artisti e degli intellettuali. Tra i quartieri più caratteristici della città va citato senza dubbio Santa Teresa, gioiello dell’epoca coloniale e famoso per le piazzette, il dedalo di vicoli e di strade acciottolate su cui si affacciano le vecchie case e gli antichi palazzi.

Il modo più caratteristico per raggiungere Santa Teresa è con un mezzo particolare, il Bonde, il tram più famoso di Rio(partedalla stazione di Largo da Carioca. Questo tram aperto, attraversa l’antico Arcos de Lapa, un imponente acquedotto in pietra ad archi, per poi percorrere le salite mozzafiato delle strette strade del quartiere. Una particolarità: vedrete molta gente che, nonostante ci siano posti liberi, preferisce restare in piedi aggrappata all’esterno

Mercati  Non si può andare a Rio de Janneirosenza visitare i suoi incredibili mercati, concentrato di tradizione, folclore, ritmo e specialità culinarie. La più famosa è la Fiera Nordestina, un mercato che funziona ininterrottamente dal venerdì mattina fino alla domenica sera (notti comprese). Bancarelle con mille specialità culinarie, spettacoli, danze e artisti di strada.

Mercati minori e più turistici sono la fiera Hyppie di Ipanema la domenica, la Feirarte V di Copacabana (Praça do Lido il sabato e la domenica) e il Calçadào Central, fiera notturna a Copacabana a partire dalle 18.00 il sabato e la domenica sull’Avenida Atlantica nei pressi di Rua Julio de Casthilio.

– Las Praias : Copacabana, Ipamena e Grumari

Copacabana è tra le spiagge più famose del mondo. Non la si può certo considerare una spiaggia dalle acque trasparenti (l’acqua è piuttosto torbida) e la calca umana è spaventosa specie durante i week end. Ma il folclore che la caratterizza è unico: corpi statuari, venditori ambulanti, giocatori di footvolley (pallavolo con i piedi), gente che corre, va in bici, fa ginnastica. La domenica è chiusa al traffico, ideale per noleggiare una bici e raggiungere la vicina Ipanema.

Praia Ipanema è ormai diventata la spiaggia cittadina più esclusiva. L’acqua è più pulita della vicina Copa, i suoi negozi sono esclusivi e i punti spiaggia i più alla moda. Sullo sfondo dominano “i due fratelli”, due caratteristiche alture ricoperte da foresta tropicale.

Se le spiagge di Rio de Janeiro sono indiscutibilmente belle e folcloristiche, è innegabile il fatto che l’inquinamento sia purtroppo, una triste realtà. Per trovare un mare pulito e limpido è necessario allontanarsi dal centro cittadino: procedendo verso nord, si incontrano lunghissime spiagge come l’infinita Barra, la suggestiva Prainha, fino ad arrivare all’immacolata Praia Grumari.

Praia Barra e Prainha

Ecco la Rio dei contrasti: per raggiungere Praia Barra, il quartiere residenziale di Rio de Janeiro più esclusivo che si affaccia sulla spiaggia lunga 18 chilometri, la strada passa prima sotto e poi a fianco di Rocinha, la favela più grande di tutto il Sud America (e anche la più dotata di infrastrutture).

Dopo Barra inizia la costa verde, un tratto meraviglioso di costa caratterizzato da spiagge bianchissime e foresta vergine che arriva fino a Buzios. La prima spiaggia che si incontra è Prainha, paradiso per i surfisti e gli amanti delle onde.

Rocinha ci fa capire cosa è una favela. Giace nella zona sud di Rio de Janeiro, la parte più ricca della città. Precisamente è collocata all’uscita di due lunghe gallerie che collegano i due ricchi quartieri di Gávea e Barra da Tijuca alla conca di São Conrado. La favela si è sviluppata lungo l’intera fiancata di una montagna, per cui appartiene a quel particolare genere di favelas chiamate morros, che si differenziano molto dalle favelas nate su territori pianeggianti.

Quando si parla di una favela, l’immagine che il più delle volte ricorre alla mente è quella di una montagna verde ricoperta dalla foresta, al cui centro si trova una grande macchia di cemento e mattoni rossi. Questa grande macchia colpisce violentemente l’osservatore, a causa del forte contrasto con tutto ciò che la circonda: col verde dell’ambiente circostante; con il blu del cielo; con lo sfarzo dei grattacieli che quasi sempre abbondano nelle metropoli dei paesi in via di sviluppo. La macchia è un elemento a parte che stona con tutto quanto le fa da contorno. Sembra un enorme parassita, che si aggrappa alla montagna e cerca di succhiarle il sangue fino all’ultima goccia.

20°giorno : 8 Gennaio – Trasferimento  (2hrs circa) da Rio a Buzios in bus senza guida. Cinque pernottamenti  presso il Boutique Hotel (14 suites) Porto Bay Buzios  di Armacao dos Buzios, sistemazione camera suite master con trattamento di pernottamento e prima colazione.

Situata nella regione dei laghi, tra Rio e San Paolo,  Búzios è bagnata dalle correnti oceaniche di Antartide e Brasile. Di conseguenza, il clima è più mite, le acque sono chiare e molto ricche di vita marina. Perfetto per gli amanti delle immersioni  e dello snorkling. Allungare l’asciugamano non è un problema su una penisola con oltre 20 spiagge tranquille e immerse nel verde, cornice perfetta per rilassarsi e trascorrere qualche giornata al mare prima di far rientro a Roma.

Buzios è una penisola la cui configurazione è propizia a diverse attività marittime: cale dedicate allo snorkeling, atmosfera mediterranea, spiaggia per i naturisti, spiaggia dalle onde alte ideale per i surfisti e per il kite surf, ce ne sono per tutti i gusti!  Spiagge all’interno di aree protette  come  la spiagge  das Caravelas e José Gonçalves; grotte e piscine naturali nella spiaggia di Forno, una piccola insenatura con sabbia dai toni rossastri e chiare acquea, ideale per la pratica di snorkeling; la piccola spiaggia di Amores, accessibile attraverso un sentiero tra le rocce,  è l’ideale invece per chi cerca uno scenario di pace;   altre spiagge si possono raggiungere in barca come quella di  das Moças sull’isola Feia;  ma anche paradisi nascosti come la spiaggia Foca, situata tra Praia do Forno e Ferradura conosciuta come Borsa Forno, il Seal Beach è una piccola insenatura che forma una sorta di piscina naturale circondata da rocce, con acque trasparenti e tranquille ideali per le immersioni e la pesca.

21°-24° giorno :  9-12 Gennaio –  Giornate di relax per attività balneari. Trattamento di pernottamento e prima colazione in hotel.

25°giorno : 13 Gennaio –Trasferimento privato  da Buzios all’aeroporto di Rio de Janeiro.  Assistenza all’imbarco. 17:00 partenza del volo diretto Alitalia  (Airbus 330) per il rientro in Italia. Durata del viaggio : 11h5′

26°giorno : 14 Gennaio – 07:05 arriveremo a Roma,  felici di aver vissuto il viaggio dei nostri sogni.

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2 Responses to “Patagonia, Argentina e Brasile: viaggio di nozze di Roberto e Matilde”

  1. edo says:

    Ciao, che viaggio meraviglioso!!Mi potete fornire qualche info sui costi. Vorrei fare piu o meno lo stesso viaggio..

    • Senzatempo Viaggi says:

      La ringraziamo per la gradita richiesta e ci scusiamo per la tardiva risposta. Quello proposto è stato un bellissimo viaggio, complesso e difficile da organizzare, creato “su misura” per i nostri clienti in occasione della loro luna di miele.
      E’con vero piacere che mettiamo a Sua completa disposizione la nostra esperienza e la nostra conoscenza. Tuttavia, proprio per il fatto che si tratta di destinazioni complesse, che richiedono molta attenzione e cura, avremmo necessità di avere qualche dettaglio in più:
      -tipologia di viaggio
      -budget di spesa
      -periodo
      -durata max del viaggio
      -città di partenza
      -età dei passeggeri
      -categoria degli hotels
      -trattamento richiesto

      Restiamo in attesa di ricevere un Suo cortese riscontro e La salutiamo cordialmente,

      Senzatempo Viaggi

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